• Uova
  • Latte
  • Pesce e frutti di mare
  • Fagioli e lenticchie
  • Carni
  • Brodo
  • Verdure e frutta

A proposito di uova

Nei miei libri precedenti ho fornito ricette a base di uova. Pur sapendo che esse contengono malvina e acido gallico e sapendo che nelle uova albergano cellule di ipotalamo e pituitaria, pensavo che si potesse renderle più sicure con dei trattamenti speciali. Nel frattempo, però, ho scoperto che esse contengono anche virus MYC, virus SV40 e talvolta lo stesso OPT. Non ha dunque senso continuare a consumare uova. Non tutte le uova contengono tutti questi veleni e ciò dipende dalla presenza di rifiuti animali e prodotti a base di soia nei loro mangimi. Le uova di galline allevate al pascolo potrebbero presentare un quadro del tutto diverso. Ma senza adeguati test al syncrometer non mi sembra per niente saggio mangiare carne di pollo o uova. Le uova che si comprano in Messico sono di solito prive dei contaminanti presenti nelle uova in vendita negli USA. Bisogna comunque testare sempre l’assenza di sostanze allergeniche.

(Estratto dal "La Prevenzione di tutti I Cancri, pagina 537; Macroedizioni; Copyright)

A proposito di latte

Quando le mucche erano libere di vagare in prati ricchi di erbe e fiori, producevano moderati quantitative di latte, moderati quantitative di letame e moderate somme di denaro, offrendo in cambio una miniera di salute per allevare i figli.
Adesso, invece sono nutrite con cibi innaturali come baccelli di soia, colture di lieviti e carboidrati per aumentare la produzione di latte. Questi mangimi concentrati e la stessa acqua degli allevamenti propinano alle mucca buone dosi quotidiane di candeggina. Anzi, gli allevatori sono perfino incoraggiati a usare quanta più candeggina nell’acqua di bevanda e spesso la candeggina non è del tipo marcato NSF. Come gli umani, anche le mucche diventano sempre più immunodepresse, soffrono in modo ricorrente di mastite e vengono curate con antibiotici. Anche le mucche soffrono di un aumentato parassitismo. Quando il sistema immunitario della mucca riesce a uccidere le fasciole, la conseguenza è la comparsa del virus dell’influenza. Sono aumentati anche i disturbi di tipo digestivo e le conseguenti allergie. La PGE2 generata dagli attacchi allergici funge da trigger spingendo i prioni a emergere dai batteri salmonella. La mucca è dunque sempre più soggetta all’attacco di proteine prioniche, a episodi di vertigini e instabilità motorie e a perdita di appetito. Le mucche con presenza cronica di salmonelle potrebbe sviluppare malattie prioniche croniche, il che potrebbe contribuire a spiegare la comparsa della BSE. Così siamo arrivati all’assurdo che l’abbassamento della produttività può essere considerato un obiettivo intelligente. Fintanto che è possibile bisognerebbe invertire le attuali tendenze che dominano nel settore.
Con una mucca pesantemente parassitizzata possiamo aspettarci di trovare nel latte Bacillus cereus e tiramina. E puntualmente ciò si verifica, non solo per il latte, ma anche per formaggi e altri prodotti a base di latte. La noce moscata è in grado di distruggere questi batteri.
Per ridurre gli allergeni derivanti dal latte di mucca, una soluzione intelligente potrebbe essere  quella di passare al latte di capra.
Ma anche il latte di capra fornisce più lattosio di quanto sia possible digerire rapidamente. Per il nostro programma usiamo solo panna da montare intera e anche questa dovrà essere trattata con enzima lattasi per rimuovere la modesta quantità di lattosio in essa presente. Una volta guariti, una tazza a giorno di latte di capra sarà una vera manna per la vostra dieta.

(dal libro "La Prevenzione di tutti i Cancri, pagine 537, 538; Macroedizioni; Copyright notice)

Pesce e frutti di mare

Tutte le varietà di pesce e di frutti di mare da me testate contenevano il colorante Fast Garnet e l'antigene SHRIMP (causa di linfomi e metastasi nei linfonodi). Per questo motivo ho omesso tutte le ricette a base di pese e di frutti di mare. Ovviamente ciò non vale se il pesce è pescato da voi; potete in tal caso consumarlo entro sei ore, ma, per pulirlo, non usate acqua addizionata di candeggina. Lo stesso motivo ci spinge a consigliare di non comperare pesce al mercato.

(dal libro "La Prevenzione di tutti i cancri", pagina 548; Macroedizioni; Copyright notice)

Fagioli, piselli secchi, lenticchie e ceci secchi

Crudi i legume non contengono sostanze chimiche del gruppo CIPOLLA, mentre invece esse si sviluppano cuocendoli a temperature troppo alte. Per tale ragione non va bene che la temperatura di cottura sia più alta del livello di ebollizione dell’acqua. Ciò esclude cotture a vapore, frittura, pentola a pressione e microonde. Lo stesso discorso vale per quanto i legumi vengono di nuovo riscaldati. Per quanto preziosi essi siano dal punto di vista nutritivo, io considero troppo rischioso il loro consumo da parte dei malati di cancro.

(dal libro "La Prevenzione di tutti i Cancri, pagina 548; Macroedizioni; Copyright notice)

Carni

Con la disponibilità di processi in grado di penetrare in profondità come il trattamento a ultrasuoni e l'ozonizzazione, sterilizzare la carne è ora diventato facile e rapido. Bisogna in ogni caso testare la presenza di candeggina col Syncrometro. L'eccessivo uso di coloranti in ogni possibile ambito e i grassi insaturi dispersi nella carne creano, però, problemi quasi irrisolvibili. Gli animali allevati negli Stati Uniti sono nutriti con oli insaturi e con cereali trattati con gallati; l'acqua che bevono è la stessa acqua contaminata da candeggina che bevono i loro proprietari.

Nei bovini e nei polli d’allevamento si osserva un crescente parassitismo. Gli animali sono malaticci, a giudicare anche dal massiccio utilizzo di antibiotici (basta guardare gli avvisi pubblicitare che pullulano nei negozi che vendono mangimi per animali). Questi aspetti negativi non sono presenti in quattro tipi di animali da carne allevati al pascolo a ciclo biologico:

  1. Tacchino
  2. Agnello
  3. Manzo
  4. Bisonte


 (dal libro "La Prevenzione di tutti i Cancri", pagina 548; Macroedizioni; Copyright notice)

Brodo di midollo e manzo

Comprare delle ossa lunghe tagliate a pezzetti in modo che si possa estrarne il midollo è il metodo migliore per assicurarsi  la lattoferrina, indispensabile per i malati di cancro che soffrono di anemia e i malati di cancro del midollo. Negli Stati Uniti è uno degli unici tipi di carne privi di coloranti. Bisogna in ogni caso che il midollo sia ozonizzato.

Parte del grasso contenuto nel midollo di animali convenzionali contiene oli insaturi, acido linolenico e linoleico. Se soffrite di malattie respiratorie bisogna evitare queste sostanze perché agiscono da trigger di vari virus. Per tale ragione è meglio scegliere carni di animali allevati al pascolo oppure aspettare che i disturbi respiratori scompaiano.

  • 3 o 4 ossi di manzo (tagliati in modo che si possa estrarne il midollo)
  • 250 grammi di carne di manzo (non occorre che sia del taglio più costoso; va bene se insieme alla carne vi sono cartilagine e nervi)
  • 1 foglia di alloro testata
  • Sale sodio-potassio a piacere
  • HCI, 5 gocce

Trattate con gli ultrasuoni ossa e carne mentre sono ancora nella confezione in cui li avete acquistati, oppure ozonizzate per dieci minuti. Mettete la carne in una grossa pentola di acciaio inossidabile. Conservate le ossa per dopo. Coprite con acqua fredda e portate a ebollizione. Togliete e buttate la schiuma che si forma all’inizio con la cottura usando un cucchiaio di acciaio inox o di HDPE.

Aggiungete gli altri ingredienti e fate bollire fino a cottura competa della carna (circa un’ora).
Una volta aggiunti gli altri ingredienti non bisognerà più usare il cucchiaio di acciaio perché l’HCl lo macchia ma quello in HDPE. Aggiungete quindi le cossa e cuocete ancora cinque minuti. Fate raffreddare. Mangiate un po’ di midollo subito, appena si sarà sufficientemente raffreddato. (se lo trovate delizioso, mangiatelo pure tutto e preparatene ancora dopo qualche giorno) . Versate il brodo in un contenitore HDPE. Bevetene una tazza al giorno. Tenetelo in frigorifero. Se il grasso solidifica in cima, non buttatelo (fa parte del brodo), ma riscaldatelo ogni volta in modo che possa di nuovo diventare liquido.

(dal libro"La Prevenzione di tutti i Cancri, pagina 549; Macroedizioni, Copyright notice)

Verdure e frutta

La maggior parte viene trattata con cere, coloranti, pesticidi (tallio!), sostanze che inibiscono la germinazione, antimuffa ecc. In molte delle sostanze usate per trattare frutta e verdura sono contenuti azocoloranti come il Fast Green e il Fast Garnet, metalli pesanti e acido malonico. Tali sostanze penetrano nel cibo in profondità ma, per rimuoverli, basta immergere frutta e verdura in acqua molto calda per un minuto e poi ripetere l’operazione. L’operazione va eseguita anche per la frutta biologica; la sbucciatura non è sufficiente. Questo metodo non basta a pulire patate e patate dolci perché tallio e acido malonico hanno la proprietà di penetrare molto in profondità. Se soffrite di dolori alle gambe o di ritenzione idrica, comprate frutta e verdura solo dal contadino e testate anche per questo.

Ozonizzare frutta e verdure distrugge le trace residue di coloranti.

(dal libro "La Prevenzione di tutti i  Cancri, pagina 550; Macroedizioni; Copyright notice)
 

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