Gatti, cani e cavalli hanno un sangue notevolmente simile al nostro. Anche nel sangue di questi animali, come nel nostro, si possono facilmente leggere indizi sul loro stato di salute. Anch’essi nel recente passato sono stati colpiti dalle 5 tossine distruttrici dell’immunità. E come conseguenza di ciò, adesso si ammalano di nuove patologie, proprio come noi. Ma tra loro e noi c’è una differenza: loro guariscono molto più in fretta! Se guardate con tristezza il vostro animale ammalato terminale, ormai abbandonato anche dal vostro compassionevole veterinario, e se sentite che vorreste fare un altro tentativo, ecco come fare.

Non appena avrete deciso, SCATTATE in azione. Correte in drogheria alla ricerca di acqua imbottigliata che sia stata distillata, ma niente di più! L’etichetta non dovrebbe registrare nessun altro trattamento con filtri o di altro genere. Se è disponibile, acquistate acqua distillata del tipo contrassegnato dal marchio NSF (National Standard Foundation). Non dovrebbe avere subito nessun trattamento al cloro, proprio come quella destinata ai pesci d’acquario. Per essere sicuri usate un kit per testare il cloro. Procuratevi anche un indicatore di conduttività per rilevare l’eventuale presenza di metalli pesanti. Non ce ne devono essere. Comprate diverse marche d’acqua distillata in modo da essere sicuri di trovarne una che è buona. La bottiglia dovrebbe essere quella da 1 gallone (circa 4 litri, n.d.t.), fatta di polietilene opaco come quello delle bottiglie del latte. Bottiglie di identica marca ma di misure diverse possono essere prodotte da diversi imbottigliatori e venir disinfettate in modi diversi. Poi ordinate diversi pacchi di carbone attivato e una brocca con filtro. Quasi tutto il carbone attivo sul mercato è contaminato da candeggina per bucato. Se il vostro non lo è, dovrete solo farlo bollire per 5 minuti in un litro dell’acqua distillata per far uscire dal carbone stesso il rutenio, il rubidio e il rodio. Dopo averlo fatto bollire, versate via l’acqua. Non sciacquate il filtro. Semplicemente rimettetelo sulla brocca, ma dopo aver trattato con il calore brocca di plastica e manicotto di sostegno del filtro (vedere a pagina 587). Adesso questo filtro che avete bollito può togliere dall’acqua distillata i metalli in essa rimasti. Il passo successivo è ordinare i due ingredienti per farvi la soluzione di iodio Lugol.

Mentre vi affaccendate a preparare le medicine, date al vostro animale occhiate significative e ditegli di resistere, perché fra poco succederà qualcosa di meraviglioso. Comunicate con lui con un tocco molto leggero, per non essere oppressivi. Promettetegli che se si rimette in salute farete qualcosa anche per la sua famiglia di cugini felini e cani. I suoi occhi possono essere chiusi, ma questa promessa manterrà forti voi e lui. Voi sarete il medico naturale, e il gatto o cane sarà un buon paziente. È un patto ingegnoso che l’animale capisce, dopo che il veterinario gli già ha offerto un sonno eterno.

Prima tratteremo un gatto, poi un cane. Anche se numerose persone mi hanno mandato dei fax per dirci come sono riuscite a guarire dal cancro i loro cavalli, non ho abbastanza casi per scrivere una ricetta generale. Ma gatti e cani hanno fornito più informazioni. Questi ultimi rispondono straordinariamente bene alla medicina naturale.

Cancro nel gatto

La cura del cancro per il gatto è in 3 parti. Quanto fare dipende da quanto è avanzato il cancro. Quando l’animale si riprende, smettete di trattarlo.

La parte I della cura del cancro nel gatto è con la dieta e gli integratori.
Comprate una piastra per bistecche in acciaio inossidabile su cui alimentare il gatto; con un indicatore di conduttività testate questa piastra per verificare che non rilasci metalli. Non deve assolutamente perdere. Oppure potete ritagliarvi un piatto provvisorio da una bottiglia per l’acqua.

Buttate via i piatti e le ciotole vecchie o qualsiasi cosa che sia stata lavata con l’acqua del vostro acquaio: sono tutti impiastrati di PCB, benzene e olio per motore. Il rubinetto della vostra cucina sta portando candeggina da bucato all’acqua e ai piatti del vostro animale. I bocconcini per animali comprati già pronti già hanno questa candeggina 9 volte su 10.
Il principio è questo: non dategli da mangiate NULLA di tossico, né contenuto nell’acqua, né nel cibo solido. E’ una sfida enorme

Comprate delle bottigliette con contagocce e delle pipette di polietilene senza bulbo di gomma. Per ripulire la pipetta, ritagliate una X nell’estremità arrotondata, usando le forbici. Mentre vi fate passare dell’acqua distillata, strizzate l’estremità per farla uscire. E poi, per usarla per nutrire l’animale, tappatela con il pollice. Usate pentole, ciotole, piatto dell’acqua e posate di acciaio inossidabile o di plastica HDPE (Polietilene da alta densità).

Ripulite i piatti dell’animale con un tovagliolino o pezzo di carta non colorata e non profumata dopo averli sciacquati in acqua distillata (non l’acqua del rubinetto) o buttateli.

Prima di tutto, fornitegli acqua pulita. Acqua pulita significa senza cloro, senza metalli pesanti, senza asbesto, senza solventi, senza coloranti, senza olio per motori. Una tale acqua non esiste. La vostra acqua del rubinetto ha tutte queste sostanze, e il gatto non deve riceverne nessuna. Immediatamente telefonate a qualche amico che abita in una zona piovosa e chiedetegli di mandarvi due litri di acqua piovana raccolta in buste di plastica incernierate, o in contenitori di acciaio inossidabile, o di plastica HDPE. Per evitare perdite durante la spedizione fatevela mandare nelle buste di plastica originali all’interno di altri contenitori stagni. Ma l’acqua non dovrebbe essere raccolta prima che abbia piovuto per circa mezz’ora, per essere sicuri che le eventuali sostanze chimiche presenti nell’aria siano già state tutte scaricate con la prima pioggia. Quando vi arriva a casa, testatela per verificare che non contenga stronzio, berillio, vanadio e cromo.
In attesa che vi arrivi l’acqua piovana, versate al gatto da bere dell’acqua distillata, filtrata da voi in una ciotola di acciaio inossidabile o di plastica HDPE. Cambiatela ogni giorno. L’acqua della ciotola assorbe velocemente l’aria e acquista un sapore aspro a causa degli inquinanti dell’aria e dell’anidride carbonica prodotti nella vostra cucina. Versategliene di fresca varie volte nella giornata.

Non appena arriverà l’acqua piovana, se è pulita da metalli tossici, sostituitela a quella distillata imbottigliata, o dategliele tutte e due. Solo ora gli avrete fornito acqua pulita. L’acqua piovana fornisce il fattore salutare iridio. Non dovreste filtrarla, ma se in essa esistono inquinanti aerei dovete filtrarla attraverso la vostra brocca munita di filtro.

Se il gatto non la beve spontaneamente, dategliene un contagocce pieno usando la pipetta di polietilene che gli avrete fatto scivolare in bocca dal lato della mandibola. L’acqua dovrebbe essere a temperatura ambiente, non refrigerata, anche se la vostra scorta di acqua piovana dovrebbe essere messa in frigorifero. Non dategli da bere acqua piovana che vi sia stata spedita dentro contenitori di vetro, plastica o altro tipo. Se state usando la pipetta di polietilene, mettete una goccia di iodio Lugol in circa 120 ml di acqua del gatto. Tenete questa miscela in un sacchetto di plastica separato. Non permettete al gatto di sentire l’odore dell’acqua al Lugol, o diventerà sospettoso dell’acqua che volete somministragli. Dategli una pipetta o un contagocce pieno d’acqua al Lugol 4 volte al giorno. Per l’acqua semplice (senza Lugol) che date al gatto, usate un contagocce diverso.
Non appena gli avrete dato l’acqua piovana da bere, gli avrete fornito acqua curativa, come in natura il gatto avrebbe in effetti fatto. Nel giro di 2 giorni la nuova acqua avrà preso il posto dell’acqua tossica che era presente nel corpo del gatto. Se non riuscite a fargli inghiottire l’acqua al Lugol, dategli solo acqua pura. Metteremo di soppiatto il Lugol nel suo cibo più avanti. Lo scopo è uccidere i batteri di salmonella presenti nel suo corpo.

Non dategli da mangiare niente che sia inscatolato, impacchettato o congelato: questo cibo è stato disinfettato con candeggina al cloro, e probabilmente addirittura cloro della varietà per bucato. Cucinate voi da zero. Compratevi un tacchino intero, di quelli allevati in libertà, organici, o dell’agnello allevato in libertà, organico; o del manzo o del bufalo allevato in libertà e organico. Cuocete tutta la carne finché si stacca da sola dall’osso. Cucinate normalmente in una pentola di acciaio inossidabile, usando l’acqua pura che vi siete procurati per il gatto, e niente sale. Dopo averla fatta raffreddare, dividete la carne in porzioni singole. Per congelarla, confezionate ogni porzione in due sacchetti di plastica incernierati, infilati uno dentro l’altro, poi mettetela in un sacchetto di plastica più grande per proteggerla dall’odore del freezer. Non buttate niente, incluso il grasso. Prima di servire tagliate la carne in pezzi molto piccoli che il gatto può leccare e inghiottire senza masticare.

Tutta l’altra carne dovrà essere detossificata dalla sua candeggina da bucato. Procuratevi un ozonizzatore e uno “zappicator”. Potete costruirvi da soli il vostro “zappicator”.

Organizzatevi per poter ozonizzare su un ripiano di cucina in un sacchetto di plastica. Aprite, ma non togliete l’involucro al cibo. Infilate il tubicino dell’ozonizzatore dentro il sacchetto di plastica, non dentro il cibo. Chiudete il sacchetto di plastica con un legaccio attorto, includendo il tubo dell’ozonizzatore, per mantenere l’ozono all’interno della busta di plastica. Quando l’ozonizzatore viene acceso, dovreste vedere che il sacchetto si gonfia leggermente, il che dimostra che all’interno si è sviluppata una leggera pressione. Questo permetterà all’ozono di penetrare ancora meglio nel burro, nella carne, e nei contenitori di panna alti. Dopo 7 minuti spegnete l’ozonizzatore. Chiudete tutti i contenitori e metteteli sullo “zappicator” per 10 minuti per dare al cibo una polarizzazione nord.

Carni e burro hanno bisogno di un tuffo finale in acqua fresca appena dopo essere stati ozonizzati. Usate delle ciotole separate del tipo HDPE. Ognuna delle porzioni di cibo galleggerà. I metalli pesanti provenienti dallo spray alla candeggina da bucato che era stato spruzzato sulla carne si scioglieranno nell’acqua e verranno lavati via nel giro di 5 minuti dopo essere stati ozonizzati dall’ozonizzatore. Girate i pezzi di carne sull’altro lato e lasciateli a mollo altri 5 minuti. Quindi toglieteli dall’acqua, scuotete via l’acqua e impacchettate in tre strati di buste di plastica con cerniera per il congelatore. Adesso manterranno un sapore fresco molto più a lungo! L’ozono residuo potrà evaporare più avanti, quando di nuovo riscalderete la carne.

Riscaldate di nuovo il cibo surgelato in acqua bollente, non nel forno a microonde. Una temperatura più elevata ossida i minerali di cui il gatto ha bisogno. Mettete fino a 2,5 cm di acqua distillata in una pentola in acciaio inossidabile larga in cui si possa far galleggiare una ciotola in plastica HDPE. Non contaminate i cibi del gatto con acqua del vostro rubinetto. Se vi succede di farlo, scartate questo cibo. Mettete il cibo congelato nella ciotola. Scaldate l’acqua a fiamma o a calore moderati, coperta. Fatta così, l’operazione è veloce quasi quanto il forno a microonde.

Cucinate in un luogo da dove il vostro gatto può sentire l’odore del cibo che state cocendo. Non dategli da mangiare null’altro, neanche una briciola del cibo precedente: tenetelo tutto fuori dalla vista del gatto. Voi, in quanto medico, dovete restare fermi nella vostra risoluzione. Se pensate che il gatto stia morendo d’inedia, scegliete un’alimentazione per vena, ma diversamente nutritelo con il contagocce e aspettate. Se vi restano brodo o grasso di cottura da piatti precedenti, conservateli in un sacchetto di plastica e somministrateli al gatto con un contagocce. Se il gatto non comincia a mangiare, passate al midollo d’osso. Servitegli una porzione, grande come una biglia, di midollo che avrete scavato via da uno degli ossi d’agnello. Allontanatevi per un quarto d’ora per permettere al gatto di provare a mangiare da solo. Se non ha mangiato niente, preparate i miscugli illustrati più sotto per nutrirlo con il contagocce. Preparate ciascun miscuglio in un grosso cucchiaio di acciaio inossidabile che non rilasci metalli. Più tardi ripulirete il cucchiaio con la carta da cucina non colorata e non profumata.

Dategli da mangiare solo questo tacchino e agnello speciali per 2 giorni. Non sostituiteli con altri tipi di carne (ricordate che queste carni sono state selezionate per evitare l’acido linolenico e l’acido laurico, che nutrono lo Srongyloides e scatenano il CMV e altri virus (questi patogeni sono particolarmente comuni nei gatti). Se il gatto è disposto a mangiarne dell’altro, continuate giorno dopo giorno. Altri tipi di carne sono stati trattati e spruzzati di candeggina e tuffati nel colorante rosso chiamato “Beef Blood” (sangue di bue). I cibi che sono stati ozonizzati avranno bisogno di essere liberati dal gas prima di essere serviti. Fateli scongelare e riscaldare brevemente. Gi integratori saranno somministrati con il contagocce, sciolti nel brodo o nel grasso sciolto della carne. Somministrate un contagocce dopo l’altro di alimento come segue, fermandovi quando il gatto si ferma e tentando di nuovo dopo un’ora. E una volta al giorno somministrategli tutti gli alimenti e sostanze che seguono.

Tabella alimentare giornaliera (usate il vostro giudizio per le quantità)

 

 

INTEGRATORI

CIBO

1

1 goccia di iodio Lugol

nel midollo d’osso tritato più pari quantità di brodo

2

1/2 capsula di enzima lipasi-pancreatina e 1/2 cap di vit B2

nel brodo semplice

3

1 goccia di HCl (5%)

nella carne finemente tagliata più brodo

4

1/2 caps. enzima lipasi-pancreatina, 1/2 caps. curcuma e 1/2 caps. coenzima Q10

nelle frattaglie tritate più carne di agnello mista a brodo

5

1/4 caps. vitamina C, 1/2 cap polvere di hydrangea, 1/2 cap selenite di sodio

nel tacchino macinato più carne di agnello con brodo

6

1/2 cap di enzimi digestivi, 10mg levamisole, 1/2 cap curcuma

nelle frattaglie tritate più midollo d’osso

7

1/2 cap di coenzima Q10, 1 goccia di HCl (se tossisce, 1/2 cap di taurina)

nel tacchino macinato più midollo d’osso

8

1 goccia di tintura di mallo di noce nera

in 1/2 cucchiaio da tè di panna da cucina fredda non ozonizzata

9

pizzico di artemisia

in un altro 1/2 cucchiaio da tè di panna da cucina fredda

10

pizzico di chiodi di garofano

in un altro 1/2 cucchiaio da tè di panna da cucina fredda

Non dategli quantità maggiori di quanto indicato ai numeri 8, 9 e 10 anche se lui sarebbe disposto mangiarne di più.

Dategli tutti questi prodotti in un solo giorno. Se vomita, si sentirà molto meglio e subito dopo potrebbe darvi la soddisfazione di mangiare di più. Per approfittare di questo periodo di “calma”, nutritelo subito. Scegliete di preferenza i numeri 8, 9 e 10. Non fategli l’alimentazione forza senza l’aiuto di un veterinario: potrebbe facilmente soffocare. Fate in modo che inghiotta pezzetti piccoli.

State all’erta per individuare subito i segni di malattia da detossificazione. Se gli viene la febbre, è Salmonella: dategli ½ goccia di Lugol 6 volte al giorno (mettete 1 goccia in un cucchiaio d’acqua o di panna e aspiratene nel contagocce una metà). Se starnuta e ha dolori, dategli ¼ di tubetto di Oscillococcinum. Se barcolla e resta con gli occhi sbarrati, sono prioni: dategli il fungo Reischi, un pizzico in ogni contagocce pieno di cibo. Se l’accetta, tra una somministrazione e l’altra di cibo dategli acqua con Lugol; se non l’accetta, dategli l’acqua da sola.
Il secondo o terzo giorno, se non si è scaricato, chiedete a un veterinario come fare un enteroclisma a un gatto o a un cane. Usate l’equipaggiamento giusto o chiedete l’aiuto del vostro veterinario.

Anzitutto svuotate l’intestino con 1 o 2 enteroclismi di acqua al Lugol (2 gocce di Lugol in 60 ml di acqua ben calda) adattando il volume alla quantità che riesce a stimolare l’emissione di feci. Inserite un tubicino di gomma (la plastica è troppo rigida), lubrificato con burro, pieno di acqua di clistere al Lugol, ma con la valvola a monte chiusa. Attenzione a non riempire accidentalmente d’aria il gatto. Dopo che il gatto ha espulso questa soluzione, ripetete subito l’operazione, ma questa volta con la soluzione vera e propria dell’enteroclisma.

Il volume totale di liquido dell’enteroclisma dovrebbe essere sufficientemente piccolo da essere totalmente assorbito. La tecnica di somministrazione degli ingredienti di questo super-enteroclisma, uno in fila all’altro, fornisce le varie sostanze necessarie in due forme: separate e mescolate insieme.

Ogni forma agisce su un virus diverso, di modo che 2 forme diventano 3 diversi trattamenti. Dobbiamo uccidere batteri liberi, virus liberi, virus all’interno di batteri, virus all’interno di cellule tumorali (oncovirus), parassiti liberi, stadi larvali di parassiti nei globuli bianchi, virus e batteri vivi all’interno di globuli bianchi, e altri ancora, ciascuno di essi parecchio difficile da uccidere. E tutto questo con un immenso handicap: i globuli bianchi del gatto sono pieni di olio per motore, di grasso per cuscinetti a sfera, di metalli pesanti e di coloranti sintetici (identici ai nostri) che li paralizzano.

L’immunodepressione della bestiola ha permesso l’aumento della quantità di parassiti; questi ultimi portano i loro oncovirus; gli oncovirus infettano i batteri intestinali del gatto, ciò che prolunga la vita dei batteri e dà loro il diritto di girovagare dappertutto. Ciò consente a questi super-batteri di infettare le cellule corporee e i leucociti del gatto, trasmettendo a ciascuna di quelle cellule i propri oncovirus. Cellule che hanno queste numerose alterazioni indotte dai virus non servono più al metabolismo, che richiede che vengano fabbricati numerosi enzimi in modi molto specifici. Ma la divisione cellulare è facilitata, il che è esattamente lo scopo dei virus (scatenare la divisione cellulare in modo che essi possano così riprodursi). Per uccidere simultaneamente i vari tipi di virus vaganti e di virus nascosti dentro una varietà di batteri e di cellule tumorali, occorrerebbe una dozzina di trattamenti clinici. L’enteroclisma erboristico lo fa con un certo numero di trattamenti ed è un intervento dolce e senza effetti collaterali.

Se il giorno dopo l’enteroclisma l’animale non sembra stare molto meglio, fategliene un altro, ma questa volta aggiungendo alla fine 2 capsule di finocchio, seguite dal Lugol.
Non cercate di uccidere i parassiti con farmaci contemporaneamente all’uso delle erbe parassiticide. L’effetto sistemico di uccidere massicce quantità di parassiti nei tessuti lascerebbe uno strascico di tossicità eccessiva. L’enteroclisma agisce prevalentemente sul tratto intestinale, che ha uno sbocco. I tessuti non ce l’hanno. Per uccidere i parassiti presenti nei tessuti, sfrutteremo il ripristinarsi della capacità immunitaria e la morte dei patogeni invasori per fame, perché questo modo causa molta meno tossicità.

La Parte II della cura del cancro del gatto è omeografica. Se il gatto sta già migliorando, questa seconda parte può non essere necessaria. Ma se non migliora o non ha ricominciato a mangiare, è molto necessaria. Usate bottigliette fornite di contagocce in polietilene (con il sottotappo bucato già presente sulla bottiglietta, non un contagocce di gomma), la vostra acqua piovana o acqua distillata filtrata e uno zapper a offset positivo di corrente. Faremo gocce d’organo e gocce-per-rimuovere sostanze tossiche. Potete facilmente costruire voi stessi l’apparecchio, oppure comprarlo.
Se riusciamo a rimuovere coloranti, metalli pesanti e grasso per cuscinetti a sfera dai reni del gatto, dai leucociti dei reni, dalla linfa, e dall’organo con il tumore, il gatto stesso sarà in grado di fare il resto. Non avremo bisogno di rimuovere l’asbesto, i PCB e il benzene, come invece è necessario per gli umani.

Preparate tutti i vostri “flaconi per gocce omeografiche” nella comoda forma di bottigliette da 15 ml munite di tappo-contagocce di polietilene da 15 ml, di modo che non ci sia bisogno di prelevare o versare con un altro contagocce esterno il liquido contenuto nella bottiglietta. Non si devono scambiare i tappi, né si deve aggiungere acqua; di fatto qualunque cosa si faccia a un flacone già preparato lo rovinerebbe. Ma le bottigliette possono essere sciacquate e riutilizzate. Sono di color marrone per impedire la penetrazione della luce. La luce cambia la polarizzazione. Non refrigeratele, né posatele a centimetri di distanza da un magnete o da un altro dispositivo elettronico (per evitare che si scarichino, n.d.t.).

Anzitutto fatevi le seguenti gocce d’organo:

1. Rene destro (se non avete a disposizione un vetrino, potete usare un campione di rene vero
acquistato al supermercato. Procuratevi una serie di condensatori e resistori per fabbricare
l'organo destro e quello sinistro).
2. Rene sinistro
3. Globuli bianchi del rene Destro
4. Globuli bianchi del rene Sinistro. Poi fatevi i seguenti flaconi di gocce per rimuovere-sostanze:
5. Togli-i-coloranti dal rene Destro
6. Togli-i-coloranti dai globuli bianchi del rene Destro
7. Togli-i-coloranti dal rene Sinistro
8. Togli-i-coloranti dai globuli bianchi del rene Sinistro
9. Togli-il-grasso-per-cuscinetti-a-sfera dal rene Destro
10. Togli-il-grasso-per-cuscinetti-a-sfera dai globuli bianchi del rene Destro
11. Togli-il-grasso-per-cuscinetti-a-sfera dal rene Sinistro
12. Togli-il-grasso-per-cuscinetti-a-sfera dai globuli bianchi del rene Sinistro

Non appena ogni flacone è pronto, date al gatto 3 gocce , non 6, come per gli umani. Nella somministrazione, tra gocce diverse lasciate una pausa di almeno 1 minuto o più. Se vengono mescolate nella bocca, possono cancellarsi a vicenda. Non dovrebbero essere messe nella parte posteriore della bocca, ma piuttosto in quella anteriore. Limitatevi a scoprire i denti dell’animale e a lasciarvi cadere le gocce, o lasciatele cadere sulle gengive, o all’interno del labbro. Non toccate la bocca con il contagocce. Se ciò accade, sciacquate il contagocce e usatene uno nuovo asciutto, altrimenti distruggerà tutto il flacone.

Date all’animale le gocce 6 volte al giorno per 2 giorni, poi una volta al giorno per 1 settimana o fino a che il gatto starà troppo bene per essere ancora disposto a cooperare.
Spesso il togliere il grasso per cuscinetti a sfera si porta via anche i coloranti, i metalli pesanti e l’olio per motore. Controllando l’urina sareste in grado di verificarlo. Se dopo 4 giorni qualcuna di queste sostanze è ancora presente nella saliva, vuol dire che l’animale la sta ancora mangiando! Andate a cercarla nell’acqua, nel cibo, negli integratori e nelle medicine.

È sorprendente come gli animali da compagnia rispondano subito anche a un minimo aiuto per la loro salute. Solo alcuni giorni di eliminazione di elementi ossidati (metalli) e di grasse sostanze isolanti che bloccano l’innervazione può essere tutto quello che occorre per riportargli vita ed energia. Gli elementi ridotti che sono essenziali come minerali per la vita arriveranno dal cibo.

La parte III della cura del cancro del gatto è elettrica, ed è detta zapping. Lo zapping è un altro modo per dare al vostro animale la forza per liberarsi dei parassiti, vincere i batteri, rimuovere i virus e in qualche modo, quasi miracolosamente, di ristabilirsi. Ci sembra miracoloso solo quando il meccanismo non è compreso. Ma il gatto non può aspettare. La sua vita ci è cara e non dovrebbe essere sacrificata nel nome della scienza o di quant’altro. Gli animali non dovrebbero diventare le vittime di una scienza o di un atteggiamento arretrati, per quanto sofisticati questi ultimi siano. Il gatto dipende e fa affidamento sul vostro buon senso.

Una piccola pulsazione di voltaggio Positivo applicata ripetutamente alla pelle dà ai leucociti la forza di superare i loro ostacoli e di divorare qualunque nemico si trovi lì vicino. Ma per realizzare questo i globuli bianchi devono essere stati nutriti con germanio organico, con selenite e vitamina C (rosa canina), per essere in grado di fare il loro lavoro. Questi 3 alimenti per i globuli bianchi sono i trattamenti di massima priorità.

Fare lo zapping a un animale è facile quando gli piace. Gatti e cani sembrano allegri dopo aver subito lo zapping, o almeno sembrano aver acquisito energia. Sono stati creati collari e fasce di supporto per lo zapper, ma tenere le zampe del vostro animale sugli elettrodi bagnati è il modo più semplice. Potete evitare di rubargli una parte di corrente con il contatto delle vostre mani se indossate dei guanti di plastica o se tenete i tubi di rame con l’aiuto di un foglio di plastica ritagliato da un sacchetto da supermercato. Alcuni minuti di zapping fatto ripetutamente nel corso della giornata hanno un ulteriore effetto cumulativo. Ben presto il vostro animale potrà essere abbastanza forte da vomitare e da defecare, il che mostra che l’innervazione sta ritornando. Può accadere che l’animale cominci a fare un giretto, a cercare un posto diverso per dormire, a saltare sul divano, o a esplorare cosa succede intorno. State guadagnando terreno. Adesso il gatto vorrà un cibo diverso. Si ribellerà a qualsiasi medicina e resisterà a tutti i trattamenti. È un segno di miglioramento. Dovrete diventare più ingegnosi per trattarlo.

Il gatto non può ancora essere lasciato libero; la guarigione non è ancora certa. Assumere erbe antiparassitarie, uccidere i virus con gli enteroclismi, togliere coloranti e grasso per motori dai reni e dai loro globuli bianchi, oltre a fare lo zapping… e contemporaneamente bere acqua pulita e mangiare cibo completamente digeribile è un approccio potente. Gatti e cani si riprendono facilmente. Ma tornare al cibo e all’acqua che prendevano prima sarebbe disastroso. L’animale è handicappato, probabilmente per tutta la vita. Per un lento trattamento a lungo termine, chiedete al vostro veterinario se è il caso di somministrargli DMSO, per bocca, 1 goccia al giorno. Io trovo che è un magnifico rimedio, e senza tossicità se somministrato in un contagocce pieno d’acqua fresca, a stomaco vuoto. Scioglie e mobilizza i suoi grassi per motori sicché l’animale potrà espellerli attraverso i reni, lentamente e costantemente. Ma non è essenziale per tornare a star bene. E, insieme con questo trattamento di DMSO a lungo termine,dovete anche dare gocce di rene una volta a giorno. Se siete voi il genitore-umano dell’animale e il suo medico naturale, siete voi che dovete fissare le regole per le sue libertà e per la sua routine di salute.

Le dosi del gatto devono essere raddoppiate per un cane.


Da: The Prevention Of All Cancers di Hulda Regehr Clark, editore New Century Press, 2004, pagine 441-54; Copyright)

Traduzione di Franca Losi

* Sì, per ogni fax da me ricevuto riguardante un cane o un gatto ammalato di cancro, ho richiesto un campione di acqua del rubinetto. Conteneva sempre candeggina da bucato.
* Per indurire piccoli oggetti di plastica portate dell’acqua distillata a quasi ebollizione. Tuffateci tutti gli oggetti di plastica, coprite e spegnete il fornello. Lasciate riposare per mezz’ora. Per materiale di plastica colorata e flessibile ripetete l’operazione. 

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