IN BREVE...

Rimuovere l'acido malonico e i coloranti in questo modo:

  • Prendere le gocce omeografiche dei reni e surrenali
  • Vitamina C, acido folico, vitamina B2 e B6, acido pantotenico per sostenere i surrenali e rafforzarli
  • Acqua di prezzemolo, capsule di uva ursina, (2 capsule , tre volte al giorno), capsule di zenzero (2 capsule, tre volte al giorno), l-cysteine, (500 mg), (1 capsula, 3 volte al giorno) per sostenere i reni e rafforzarli.
  • Zapper

"L’accumulo d’acqua " è un problema comune per i malati di cancro. Naturalmente non è veramente acqua: è la vostra preziosa linfa, piena di proteine corporee e di altre importanti sostanze fabbricate dal vostro corpo. Adesso, quando la drenate, la butterete via. Ma dovete per forza drenarla, fino a che riuscirete ad arrestarne la formazione. Se non lo fate, la linfa fuoriuscita metterà pressione sugli organi vicini fino a che questi ultimi non saranno più in grado di svolgere la loro funzione. Siamo molto fortunati ad avere un mezzo clinico disponibile per drenarla, metterla in un tubo di drenaggio e a volte per “tamponare” il luogo del versamento. Questa tecnica vi dà un po’ di tempo in più per cercare la causa.
Questa volta le cause sono l’acido malonico e i coloranti.

I coloranti

Siamo inondati di coloranti – non solo quelli legali e accettati, ma anche il genere illegale e non accettabile. Come è possibile che il DAB, in passato usato per colorare la margarina, ma bandito molto tempo fa, sia adesso presente nel nostro ambiente dappertutto? Come può il Nero Sudan, colorante per tessuti, mai reso legale, essere così prevalente che se ne vedono gli effetti su quasi tutti i malati di cancro, perfino nelle loro analisi del sangue? Il Fast Red (rosso) e il Fast Red Violet (indaco ?) causano tutti i versamenti dei malati di cancro. Ciò li rende molto pericolosi. Perché sono presenti in maniera così massiccia nel nostro ambiente? Naturalmente sappiamo che qualunque sostanza sia presente nelle forniture d’acqua diventa molto prevalente. Questi coloranti sono presenti nell’acqua (“potabile”, nota del traduttore) disinfettata con candeggina da bucato.

Questi 2 coloranti non agiscono da soli nel causare i versamenti. Sembrano bloccare un enzima che tutti abbiamo e che è in grado di detossificare l’anidride maleica. L’anidride maleica proviene dall’acido malonico.
 
L’acido malonico è una sostanza chimica industriale, usata tanto massicciamente che se ne trovano residui in qualsiasi cosa sia stata fatta industrialmente (amalgama dentale, spray per alimenti, plastica, candeggina da bucato, oggetti e contenitori di vetro, oggetti di ceramica, per esempio). Ne mangiamo e beviamo ogni giorno grandi quantità insieme con l’acqua disinfettata con candeggina da bucato, nutrendoci con cibi che sono stati spruzzati con spray per alimenti, e dai piatti che perdono sostanze dal materiale con cui sono fatti. Per detossificarlo il corpo usa una serie di passaggi, che sono stati scoperti con il Sincrometro® nel 1994.
Questi passaggi sono:

malonic acid → methyl malonate → maleic acid →
maleic anhydride → D-malic acid → ?

Ciascuna tappa dipende dall’avere i necessari detossificanti in quantità sufficiente. Le prime due tappe richiedono la vitamina B12 e l’acido folico. Le ultime tre tappe sono le più difficili, dato che richiedono una grande quantità di vitamina C. L’anidride maleica spesso rimane accumulata in attesa per lunghi periodi di tempo, fino a che si presenta una maggior disponibilità di vitamina C. Lì dove viene ammassata e trattenuta in attesa di smaltimento, causa la formazione di un punto poroso nei tessuti attraverso cui possono passare i fluidi. Se si sviluppa un punto poroso in tessuti sottili come l’epitelio di rivestimento polmonare o addominale, attraverso quella porosità usciranno fluidi. Questo fluido non ha modo di essere drenato via di nuovo, e così riempie il polmone o l’addome. Li chiamiamo versamenti o “ritenzioni d’acqua”, e se non riusciamo ad arrestarli dobbiamo necessariamente drenarli.

In tutti i punti in cui c’è un accumulo di anidride maleica si ritrovano i 2 coloranti rossi. Presumibilmente bloccano l’enzima che potrebbe ulteriormente detossificare l’anidride maleica.
 
Possiamo trattare il problema con vitamina C a grandi dosi; in qualche modo ciò aggira il bisogno di eventuali enzimi. Ma trattare il problema senza rimuovere la causa non ha un effetto duraturo. Se non vi sbarazzate della fonte che continua a passarvi acido malonico e azocoloranti sarete costretti a ricevere ripetutamente e continuamente trattamenti per fleboclisi di vitamina C a dosi di 50 grammi per volta.

La soluzione permanente è scoprire ed eliminare la fonte dei coloranti e dell’acido malonico. Naturalmente ciò è facilitato quando entrambe le sostanze vengono dalla stessa fonte, e spesso è proprio così.Dopo di che il corpo si drena da solo con un po’ d’aiuto sotto forma di potassio, di acqua di prezzemolo bollito e di supplementi di vitamina C.
 
 La cause possono essere molto difficili da scovare. Per esempio, le vostre patate schiacciate! Una patata cotta, pelata, organica! Il vostro bellissimo spazzolino da denti di qualità superiore! Un colino di plastica!

I coloranti e l’acido malonico si trovano all’interno della patata, troppo in profondità per toglierle lavandole con acqua caldissima. Le patate sono state spruzzate con sostanze chimiche per impedire che germoglino. È quasi impossibile trovare una patata che non sia stata spruzzata con queste sostanze! Pomodori e carote hanno lo stesso problema. La bella plastica colorata del vostro spazzolino da denti è stata fatta così morbida che i coloranti e l’acido malonico si diffondono immediatamente alla vostra bocca, e ogni volta che lo usate. Queste dosi sono di gran lunga troppo grandi per il malato avanzato. Se avete un versamento, passate a consumare prodotti venduti direttamente dal contadino, non usate quelli che trovate nei supermercati. Per averli d’inverno, surgelateli voi stessi, in modo che non siano coinvolti contenitori in vetro o pentolame. Fino a che non avrete testato tutti gli altri utensili e pentole della vostra cucina, passate a un servizio da tavola temporaneo (fatto da voi, vedere a pagina…, nota del traduttore) e a pentole in acciaio inossidabile. Forse basterà questo per rimediare a un versamento abbastanza iniziale, diciamo che abbia meno di un anno. La pulizia dentale, il cambiamento dell’acqua, la pulizia dell’ambiente in cui vivete e la nuova dieta possono portare una ripresa così potente del sistema immunitario che i reni riusciranno a drenare e a eliminare tutto quanto senz’altro aiuto. Allora il punto sottile del tessuto polmonare guarisce e la radiografia mostra un polmone pieno di bellissima aria “nera” (nell’immagine). Il vostro corpo è ancora in grado di fare miracoli per voi.

Ma se il versamento è più vecchio, e abbastanza grande, come ad esempio, liquido che arriva già a metà polmone, avrete bisogno di più aiuto.

Aiutate i reni e le ghiandole surrenali. Date loro le frequenze che hanno perso fabbricando per loro gocce omeografiche da assumere, e sottoponeteli allo zapping. Date loro acqua di prezzemolo, bollito per 5 minuti (60 ml per 4 volte al giorno).

Date per scontato che i reni siano parzialmente bloccati dal metil-malonato. È un’altra parte della “famiglia dei malonati”, che in passato ho chiamato le 5 M. Sono la speciale tossina dei reni, che renderebbe il drenaggio molto più difficile per il vostro corpo. Sarebbe come cercare di far passare l’acqua da un colino intasato.

Per sbloccare i reni dal metil malonato, prendete questi supplementi: 1.) uva ursi capsule, 2, per tre volte al giorno. 2.) capsule di zenzero, 2, per tre volte al giorno; 3.) l-cisteina (500 mg), 1 capsula per tre volte al giorno. Questi vanno aggiunti ai 5 supplementi richiesti da tutte le ghiandole surrenali: vitamina C, acido folico, vitamine B2 e B6, e acido pantotenico. Le surrenali e i reni lavorano insieme. Dopo un giorno, aumentate la cisteina a 2 capsule per tre volte al giorno. Poi misurate quanta urina state facendo in 24 ore, notando quante volte vi siete alzati durante la notte. Dovrebbe essere non meno di 2 litri e ¼, e senza alcun bisogno di alzarsi alla notte. Se il volume della vostra urina schizza in su, potrebbe essere che i reni si sono messi a funzionare meglio. Dopo 10 giorni controllate a che livello sono i versamenti con una nuova radiografia.

(dal libro: “The Prevention of all Cancers”, pp. 367-370; Copyright)

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