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Il tema più controverso: il cibo

Il cibo riguarda tutto ciò che è vivente. È l'argomento più importante ma è anche un tema molto complicato e controverso. Riguarda il nostro benessere fisico e mentale o le nostre malattie. Sono state inventate centinaia di diete, da quelle per perdere peso a quelle per restare in salute ed esistono molti gruppi alimentari, come quelli vegetariani, quelli vegani, crudisti,  macrobiotici, eccetera.

Malgrado tutto questo interesse e informazioni sul cibo, oggi ci sono sempre più persone afflitte da allergie o intolleranze.

In passato si sentiva parlare raramente di allergia alimentare. Qualcuno era allergico ad un cibo particolare ma era abbastanza raro sentire parlare di “intolleranza alimentare”. In fin dei conti il cibo serve a nutrirci, allora come mai  si può diventarne intolleranti?

Oggi molte persone, tra cui  molti bambini, devono fare parecchie rinunce per quanto riguarda il cibo. Il loro istinto alimentare, 

che dovrebbe consistere nel sapere quale cibo fa bene e quale cibo fa male, viene soppresso, e mentalmente considerano cibi proteici e vitaminici come loro nemici.  

In modo particolare i professionisti alternativi, quali naturopati o nutrizionisti,  danno delle linee guide alimentari, togliendo i  cibi a cui si risulta essere intolleranti, specialmente i latticini, il glutine, o il maiale, per citarne alcuni, e seguendo le loro raccomandazioni, molti hanno  avuto dei benefici.

Oggi anche i bambini conoscono  il significato della parola “intollerante”, ma pochi sanno come facciamo a diventare intollerante ad un cibo e cosa succede nel nostro organismo per farci diventare tali e ancora più importante, cosa possiamo fare per non esserlo.

La Dr.ssa Clark ha fatto ricerche in questa direzione.

Il cibo è una miscela molto complessa,contenente, tra gli altri, i fenoli che danno colore e sapore ma che possono anche infiammarci e perciò la Drssa Clark li chiamava “allergeni alimentari”.

Benché i termini "reazione allergica" e "intolleranza alimentare" hanno significati diversi,  entrambe sono causate da una reazione avversa al cibo.

A differenza dalla reazione allergica, l’intolleranza alimentare non induce una risposta IgE ad azione rapida e perciò i sintomi che ne derivano sono più cronici e possono risultare ad effetto ritardato. Non necessariamente bisogna essere esposti ad un alimento specifico così da reagire in modo  intollerante, visto che la causa può anche essere una carenza di enzimi o di specifiche sostanze chimiche, necessarie alla digestione di una sostanza alimentare. L'intolleranza può anche dipendere dalla quantità consumata o da sostanze chimiche naturali o sintetiche presenti nel cibo e che il corpo non tollera.

Ma qual è il meccanismo che si scatena nel corpo?

Se nel corpo ci sono metalli pesanti, specialmente il nichel, questo farà virare una piccola parte del nostro corpo in polarità sud. Se questa parte del corpo acquisisce anche uno stadio larvale di parassiti, come il Fasciolopsis, i batteri  di quest’ultimo, chiamati Bacillus cereus (comuni patogeni che vivono nella terra), sono stimolati a moltiplicarsi. Tali batteri producono la d-tiramina, un’amina speciale che può trasformare gli aminoacidi che si trovano vicini da forma in -L a forma in  –d.

Il nostro corpo è in grado di usare solo le forme di -L, e non le forme di d-aminoacidi e d-fenoli. Il cambiamento nella struttura degli aminoacidi dalla forma –L alla forma –d allerta il tessuto a far attivare il meccanismo che contrasta l'allergia: e così il corpo produce le PGE2 (prostaglandine E2).

Ma la situazione diventa ancora più grave se continuamente, giorno dopo giorno, mangiamo alimenti contenenti d-aminoacidi e d-fenoli, che stimolano la produzione di altre PGE2, perché il corpo considera allergeni anche questi ultimi. Non dobbiamo mangiarli. Dovremmo mangiare solo gli alimenti più freschi, che hanno solo le forme in –L-. Dovremmo accuratamente evitare di mangiare cibi vecchi,(anche bio)  indipendentemente dal loro stato di conservazione chimica, per evitare di immettere nel corpo altre forme in –d-.

Se continuiamo a mangiare alimenti contenenti d-aminoacidi e d-fenoli, i nostri tessuti e organi produrranno molte PGE2 e ogni d-fenolo viene attratto e finisce in un organo specifico. Ci riempiamo di infiammazioni, che aprono le porte delle nostre cellule a batteri e virus. Ci ammaliamo. Batteri del dolore, batteri del gonfiore e del gas intestinale, micoplasmi della tosse, batteri dei sudori, batteri della diarrea ... tutti questi possono farci star male.

Il vostro sistema immunitario inizia a distruggere qualsiasi "forma sbagliata " di aminoacido in qualsiasi punto del corpo.

Ma quando il fegato non è più in grado di “digerire”,”detossificare” e “metabolizzare” tutte le sostanze presenti nel cibo, e che forse é compito suo far tornare nella corretta forma in –L- tutte le forme sbagliate in –d-, ci sarà un’esplosione allergica.

La Drssa Clark disse:

Non appena avvertite una nuova allergia, fate una pulizia del fegato, e fatene una ogni 2 settimane fino a che l’azione del vostro fegato è molto migliorata. Precipitatevi anche a sbarazzarvi di parassiti privandoli anche del loro cibo preferito.

Il tema sopra verrà trattato al nostro seminario avanzato che si terrà fine marzo.

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